(Prima di cominciare, vorrei solo dire… E i Marò..?)

Il benzinaio dice che ha appena fatto una tarantella con un cliente (per chi non fosse di Napoli, significa: s’hann appiccicat) (scherzo, significa: hanno avuto una discussione). Il cliente diceva che nonostante ci fossero due pompe per il metano (Ah ah ah. Pompe), ogni volta che andava a fare rifornimento, era costretto ad aspettare.

‘Ma che cazzo è ferragosto! Già stiamo offrendo un servizio!’ e il benzinaio c’ha ragione.

La gente ha sempre qualcosa da ridire su tutto. Non c’è scampo. Su Facebook c’è sempre chi si lamenta del caldo, e chi si lamenta del freddo. Quando leggo gli stati nella Home, non so mai come cazzo devo vestirmi prima di uscire! (Che mi metto? Ok Ciro c’ha freddo – ma sta ad Amsterdam, Luca c’ha caldo, Michela è in vacanza, a Rossano l’alluvione… Ok. Pantaloncini, felpa, infradito, canoa e una carota) (a parte Ciro, gli altri personaggi sono inventati) (Nun v frusciat = non sentitevi importanti).

Incredibile, ormai fanno polemiche anche sui programmi di cucina, sui programmi elettorali e sui programmi-lamentela in generale (vedi quinta colonna, ballarò, servizio pubblico (volevo tanto scrivere ‘servizio pubico’, ma mi sta troppo simpatico quel programma)).

Anche in questo momento sto muovendo una polemica sulla polemica. Quindi, mandiamo i ‘clandestini a casa loro’ e non se ne parla più. Perché è tutta colpa loro se abbiamo l’allerta meteo e non sappiamo gestirla, se Crilin muore in ogni saga di Dragon Ball e se i Marò non sono ancora tornati a casa. (Prima i Marò. Infatti li ho nominati all’inizio di questo racconto) (Questa cosa, mi fa pariare troppo.)

Per il resto siamo un popolo lamentoso. E non possiamo farci nulla.

Quando lavoravo in biblioteca si lamentavano del fatto che non si potessero prendere in prestito i libri ‘già in prestito’ a qualcun altro. Quando facevo volantinaggio, si lamentavano del fatto che io bussassi ai citofoni per far aprire i portoni e mettere i volantini nelle scale (ancora c’ho in mente la lamentela di quel vecchietto bastardo: ‘purtass na cos e sord… Sul cart’. Brucerai all’inferno.)

E ora che mi occupo della raccolta fondi per strada, beh… Ahahahaha. Che cazzo ve lo dico a fare!

Non c’è nessuna speranza.

Ci vorrebbe la guerra e anche un po’ di mise… Porca miseria, mi vuoi mettere il GPL?!

Ogni volta che vengo qui, mi fate sempre aspettare! ‘Sti sciem’ e’ merd’!

(Appunto)

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