(Titolo originale: “S’hann fatt o stereotip”)

Solitamente mi piace iniziare con un intercalare. Ma non lo farò.. È una scelta stilistica. (Bang, bang) (Mi “sparo” la posa.. È una battuta).

Allora.. (Eccolo)

Vivo da dicembre nei Quartieri Spagnoli. Il quartiere “più pericoloso” di Napoli

(quest’ultima battuta me la leggi con una voce po’ più grave, più cattiva. Sì proprio così, sì, ma aggiustati quei capelli cara, madoonna ma che sono quelle unghie!? E questo trucco? O tuo marito ti picchia o quelli sono dei borsoooni sotto agli occhi!)

(Quest’ultima parentesi me la leggi da parrucchiere omosessuale) (Stereotipi, cominciamo bene..)

Eh niente, nel mio quartiere, come ho già detto qualche racconto fa… Ci sono le vrenzolone che “alluccano” (gridano) da un balcone all’altro.. C’è la pizza, il sole e il pakistano sotto casa (che non vende la droga, brutto razzista di merda. Ha un market. “Robba bbuona”).

Abito in casa con altri due ragazzi. Visto che ormai si porta (va di moda), non ci siamo fatti mancare il vegano in casa. Ci fa mangiare tanto riso. Vi posso assicurare che non abbonda solo sulla bocca degli stolti, ma pur a casa mi. (Mamma dice che casa mia è a Sant’Anastasia. Si arrabbia molto quando dico “a casa mia”. Quindi per non farla arrabbiare, ho sostituito il termine “casa” con la città… “Mi devo portare qualche lenzuolo in più a.. Napoli”. Si, al sud a Mamm nun s tocc. E s pigl coller si nun a chiamm)(potrei continuare per tutta la giornata).

Quando la domenica torno a casa mia (quella vera), nel treno ci sono solo stranieri la mattina.. Perché a Napoli la domenica, si sta in famiglia, si mangia tanto e solitamente la mattina, le persone si devono riprendere dal sabato sera.. Perché il sabato sera “c’amma scassà” a cap (ci dobbiamo rompere la testa) (i vichinghi proprio). Al pranzo domenicale c’amma scassà. Al cenone natalizio c’amma scassà. Sembriamo i lego (Questa era pessima. Me la “lego” al dito.) (Finiscila).

Invece la domenica i stranieri non mangiano perché sono poveri… Tutti. Pure Francesco. Il papa… Cioè volevo dire. Il papà, del mio amico. Ho dimenticato l’accento.

Comunque vivo in un mare di falsi stereotipi o reali.. Che ogni tanto mi viene proprio voglia di bere un bel bicchiere d’acqua fresca e non pensarci più… Perché in realtà quando hai sete, l’acqua, è l’unica cosa che ti disseta.

(Battuta rubata, ma c’era da aspettarselo.. Sono di Napoli.)(Mariuol!)

E qui di solito c’è un…

FINE.

(Titoli di coda)
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