Piazza Garibaldi. L’ascensore scende. Canticchio una bussamova nella testa. Ci sta sempre bene (ho visto troppi film).

Fa caldo. Molto. E ad un tratto penso… E se all’apertura delle porte dell’ascensore, mi ritrovassi improvvisamente sulla luna? (Porca troia, mi sto emozionando) Scena da film. Sono in ascensore con la mia bella maglietta di Pac-Man, il pantaloncino grigio, le mie scarpe scambiate della Nike e.. Alla fine… Esco con una cazzo di tuta da astronauta bianca e il mio bel casco con vetro a specchio.

Tum…

Tum…

(Questi sono saltelli sulla superficie lunare)

Un piccolo passo per l’uomo…

Tum…

Un grande passo per la storia.

(Era questa la frase..?

Vabbè andiamo a vedere la faccia scura della luna!) (Ehehehe. Bastardi figli di puttana, fatemi sapere che c’è lì dietro!!!).

Che poi sta storia del complotto mi intriga ancora. Gli alieni sulla faccia scura? (È la prima volta che parlo di qualcosa che ho scritto nelle parentesi. Solitamente mi ignoro.)

Cioè, parliamone. (Intercalari random 2.0)

Andiamo a vedere come è fatto Plutone e non sappiamo la luna che faccia abbia? Ma che ca…?! (Questa affermazione l’ho rubata a qualche amico, ma non ricordo chi).

È come andare a visitare l’America senza aver visto l’Europa! (Stessa cosa. Più armi, meno droga. Più acidi, più Mc Donald’s, più gay, meno storia)

Ma poi andiamo a ricercare nell’inifinità dello spazio, e non andiamo a vedere nell’infinità dell’animo! (Avevo scritto atomo. Non animo. Il mio cellulare si sente introspettivo) Spendiamo miliardi per avere le palle svolazzanti nell’universo (che poesia) e non riusciamo a fare un microscopio per le cose “più micro”?

Ma a questo punto mi sorge un dubbio… (Luke, sono davvero tuo padre?)

Sarebbe appagante lo stesso avere relazioni, senza aver gonfiato il nostro ego con imprese strabilianti? Forse no. Ma quindi facciamo tutto questo per farci la più bella della scuola? Alla fine se poi finiamo per farci le pippe mentali (e non solo), è una questione di interessi o quello che questi producono?

Perché forse gli effetti collaterali delle nostre azioni, ci interessano più del farmaco stesso. Siamo degli sporchi malati. Non tutti, ma in parte. Se ci pensi, infondo…

Siamo come quelli che sniffano colla alla stazione… Solo senza la consapevolezza del reato.

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