Viaggiare, partire, sognare, cadere, cascare, sfracellarsi, riprendersi, lavorare, godere, viaggiare e ripartire…

Cicli continui di vita e morte, in vita. 
Li viviamo tutti. 
Ogni ciclo. 

Come tutte le donne. Ogni mese. Senza la strage di sangue.

E in questo cadere e sfracellarsi, ci perdiamo… E ci riprendiamo. 

Il baratro può essere terribile. 

Ma alla fine… 

Volente o nolente, ci buttiamo tutti. 

Tutti giù per terra.

E sulle spalle il peso della vita, lo aggraviamo ogni qualvolta sentiamo il bisogno di fuggire da quelli che sono gli schemi nel quale viviamo.
Una volta caduti, però… Bisogna rialzarsi. 

Sempre. 

Solo i morti non si muovono. Restano a terra… 

Si disperdono, e dissolvono la loro stessa essenza in polvere… Perdendo se stessi nella ricerca degli stessi che hanno perduto. 

Bisogna agire per vivere.

Non solo sognare. 

Altrimenti… 

Non si è niente. 

Solo cenere.

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