Le storie d’amore che viviamo, ci portano ad affrontare una realtà che non ci vuole soli.  Mai… Ricerchiamo sempre un contatto.

(Scusa, hai Facebook?)

Ma chiedile il numero!

(Scusa che numero sei? Io sono il 28, vieni tu dopo la signora?)

Ahe.

E facciamo questo scontro/confronto, quando una storia finisce.
Da qui in poi, attraversiamo diverse fasi.

La prima è…

  • L’implosione.
    In questa fase iniziale, la testa è vuota. O almeno, i tuoi pensieri sembrano convergere in un unico punto (ma quando gioca il Napoli?) e ti sembra che, in un qualche modo, non puoi vivere la tua vita tranquillamente. Vedi tutto con occhi diversi.
    Tutte le canzoni d’amore parlano della tua storia. Anche Gigi D’Alessio.
    Ne parlano al punto tale che tu arrivi a pensare:

“Wa guagliú, non vi dico più niente però. O sapn tutt quant! Cioè sta Emma Marrone che sta chiù mal e me p sta cos”.

… E niente.

Seconda fase:

  • La vida loca – Ricky Martin.
    Riaprendo il “cascione” che hai riposto qualche anno fa nel garage, ricordi di avere degli amici impolverati che non frequenti da un po’.
    Li spolveri.
    Li aggiorni sulle ultime news della tua vita.
    Ti dicono qualche ovvietà, e poi ti suggeriscono:

    “Fratè, mo devi pensare a non pensarci…”

    (Ah?)

E ti portano in giro a ballare (odio ballare), a conoscere femmine, e a goderti la vita.

Poi, non sai mai come, ti ritrovi la notte in auto a fumare una sigaretta e a pensare: “Wa sto proprio pariando”, mentre Giggino, il tuo amico, si sta mangiando il cornetto fuori dal cornettaio di fiducia.
La vida loca… Ricky Martin avrebbe qualcosa da ridire a riguardo.

Vecchio marpione-maschione…

La terza fase:

  • Sto bene così.
    (Questa è la fase più divertente)

    Questa è la fase in cui CREDIAMO di aver ripreso il controllo della nostra vita, ma naturalmente, ci sbagliamo. Con saccenza, ci definiamo felicemente single, non proviamo sentimenti, e ci dichiariamo scottati dall’amore. 

(Ti devi mettere la protezione! Sei bianco, ti fa male!)

E quindi sbatti la testa un po di qua e un po di la, urlando ubriaco alle stelle, dormendo nelle stalle.

Parli con la bocca piena di false ovvietà, che hanno assunto l’aspetto dei luoghi comuni.

A. L’amore non esiste.

B. Dio non esiste.

C. Viene sempre dopo la B.

E per fortuna, questa, è la conclusione dell’ultima fase.
È l’ultima perché, infine, ci ricordiamo di come siamo arrivati a questo punto.
Il problema è che noi DESIDERIAMO essere amati, apprezzati, compresi…

E nonostante il Napoli giochi almeno una volta a settimana, ci sono comunque altri sei giorni che dobbiamo affrontare in un qualche modo.
E tornerai sempre e comunque, allo stesso identico punto.

Il punto G.

Ciao.

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