È vero.
Sono stato un po’ lento…

…ma ti ho baciata.

In macchina.
Fianco a fianco.
Vecchio stampo.

Divento vintage.
Sentimentale.
Rispettoso.

Fuori moda.
Decrepito.
Morto…

Quando qualcuna realmente mi piace.

E non va bene così.

C’erano altri comodi momenti
in cui avrei potuto farlo.

Ma non l’ho fatto…

Tra una canzone e l’altra durante il concerto.
Al bancone del locale.
In fila per il bagno.
Durante un brindisi.

O quando c’era quella
canzone romantica
in sottofondo
prima…

…ma non l’ho usata.

Era il momento giusto.
E non l’ho colto.

Mi dispiace.

Mi sono mancate le palle.

Sono stato paziente.
Davvero…
E me ne dispiace.

Solitamente sembro più rozzo.
Nonostante la stanchezza.
Nonostante l’ebrezza.

Mi sono mancate le palle.

Ho preso coraggio lì.

Mentre ti salutavo sotto casa.
Quando sapevo che sarebbe stato l’ultimo momento per averti.

Ed è stato semplice.
Per niente volgare.
Ironico.

Perché non avevo nient’altro da dirti aldilà di un bacio, di una carezza e di una stretta di mani.

Si è manifestato tutto lì.
Il mio coraggio.
La tua bellezza.
La delicatezza.

E quello strano volerti mia.

A un centimetro di distanza.

Disperso nei tuoi occhi,
sulle tue labbra
e da qualche parte nell’universo.

Tanti momenti per farlo…

E uno solo,
quello giusto,
per averti mia.

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