Te lo direi comunque…
Così, Nero su Neve.
A costo di risultare banale.

Forse non ci credo molto.
Forse non ci credo per niente.
Non lo so…

Ma improvvisamente, davanti a tutti, te lo griderei come in quelle commedie americane che piacciono tanto a mia madre, con corsa all’aeroporto e finali straccia mutande.

Quei momenti romantici che hanno un senso solo quando la colonna sonora ci mette quel tocco di magia innaturale, che tutti amano.

Ogni tanto mi piace…
Dire stron**te.

Ma sto uscendo fuori traccia…

Ma a volte, sento di dirtelo…

…sento di dirtelo perché.

Perché quando ti guardo, a dieci centimetri dal tuo naso, avvolto nei tuoi occhi, a un passo dall’abisso…

Penso che in fondo –
l’universo,
possa essere riassunto in te.

Non esagero, perché in quei momenti…
In quei momenti in cui fuori ci sono disastri ambientali, incidenti e piromani da quattro soldi…

Mi accorgo poi, che
tutto il resto non conta.

Tutto il resto non è nulla,
non ha colore,
si frantuma,
quando sono accanto a te.

Seduti a un tavolo –
mi accorgo –
che sei la compagna perfetta per vino e sigarette.

Sinceramente –
potrei scambiare questo vino con una buona birra.

Una buona pinta.

Ma sicuramente – conoscendo il soggetto – anche una birra industriale può andare bene.
‘Na Peroni, vá!

Insomma, diciamo che a un qualsiasi tavolo, di un qualsiasi locale, in un qualsiasi posto, il piatto forte saresti tu.

Racchiudi in te l’ideale femminile, l’ideale umano, l’ideale della specie.

Sei problema e soluzione.

Ma soprattutto…
Sei la domanda.

Il quesito più grande che mi potesse capitare:

Ma che ci fai
ORA,
tu qui,
accanto a me?

Attorno la gente passa,
e indistintamente,
ogni sguardo…

Prima o poi si sofferma su di te.

È vero:
L’apparenza inganna.

Al primo impatto
tutti
potrebbero semplicemente pensare che sei bella.

Ma se ti sentissero parlare, capirebbero in un istante, che il tuo aspetto, il tuo sguardo – l’apparenza – è semplicemente lo specchio della tua anima.

Mi perdo in questo riflesso perché oltre lo specchio, leggendo tra le righe, a caratteri cubitali, la profondità che mi avvolge, è una veste nera.

In questo manto, nella notte, la luna ha già sancito la sua condanna.

E quindi, te lo direi comunque…
A costo di risultare banale.

Quando le tende sono chiuse.

Nella notte.
Tra le braccia.
Sospesi in un bacio.

Fuori…
Potrebbe anche venire a nevicare.

Ma con te.
La neve a luglio,
per tutta la notte,
nel centro di Napoli…

In fondo…
Non sarebbe niente di speciale.

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